lavoroprevidenza
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02/04/2014
Previdenza - prescrizione ratei arretrati - 10 anni anche per i giudizi in corso
La Consulta boccia la norma d´interpretazione autentica di cui all’art. 38, comma 4, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 15 luglio 2011, n. 111, nella parte in cui prevede c...


27/11/2013
Gestione Separata Inps: obbligo d´iscrizione per i professionisti dipendenti?
Come è noto, la Gestione Separata dell’INPS è stata istituita dalla legge 335/1995 al fine di garantire copertura previdenziale ai lavoratori autonomi che ne fossero sprovvisti....


25/11/201
Pubblico dipendente, libero professionista, obbligo d´iscrizione alla Gestione Separata Inps
Come è noto, la Gestione Separata dell’INPS è stata istituita dalla legge 335/1995 al fine di garantire copertura previdenziale ai lavoratori autonomi che ne fossero sprovvisti.
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05/05/2013
L´interesse ad agire nelle cause previdenziali. Analsi di alcune pronunce
Nell´area del diritto previdenziale vige il principio consolidato a livello giurisprudenziale, secondo il quale l’istante può avanzare all’Autorità Giudiziaria domanda generica di ricalcolo di un trattamento pensionistico che si ritiene essere stato calcolato dall’Istituto in modo errato, senza dete...


05/05/2013
L´interesse ad agire nenne cause previdenziali. Analsi di alcune pronunce
Nell´area del diritto previdenziale vige il principio consolidato a livello giurisprudenziale, secondo il quale l’istante può avanzare all’Autorità Giudiziaria domanda generica di ricalcolo di un trattamento pensionistico che si ritiene essere stato calcolato dall’Istituto in modo errato, senza dete...


10/04/2013
IRREGOLARITA’ FORMALE DELLA CARTELLA ESATTORIALE
Le cartelle esattoriali presentano alle volte un’irregolarità formale insanabile per l’impossibilità di individuare le motivazioni dell’addebito contestato e le modalità per proporre opposizione.
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20/02/2013
Lo sgravio triennale ex lege 448/1998
Lo sgravio triennale ex lege 448/1998
L’art. 3 della legge n. 448/1998 ai commi che interessano dispone nel seguente senso: “5. Per i nuovi assunti negli anni 1999, 2000 e 2001 ad incremento delle unità effettivamente occupate al 31 dicembre 1998, a tutti i datori di lavoro privati ed agli enti pub...


22/01/2013
La ricostituzione della pensione integrativa INPS, INAIl etc...
Le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 7154/2010.
hanno riconosciuto il diritto al calcolo nella pensione integrativa dell’indennità di funzione ex articolo 15 Legge n. 88/1989 e del salario di professionalità/assegno di garanzia/T.E.P.
La Corte di Cassazione ha respinto la tesi del...









   lunedì 12 gennaio 2009

Accertamento rischio amianto: di chi è la competenza?

Nota alla sentenza TAR Calabria n. 1447/2007
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La sentenza affronta un tema ampiamente dibattuto e che continua a produrre sentenze contrastanti riguardo alla giurisdizione del giudice amministrativo o contabile relativamente ad una controversia sulla legittimità o meno di un atto di indirizzo con cui viene accertata la situazione dei dipendenti di una determinata impresa in ordine al rischio – amianto, e ciò al fine del riconoscimento dei benefici previdenziali connessi con la situazione dell’esposizione all’amianto e previsti dalla legge 27 marzo 1992 n. 257


In particolare nella pronuncia de qua si statuisce che a giurisdizione in ordine all’accertamento dell’esposizione al rischio dell’amianto è di pertinenza del giudice contabile, a cui è attribuita in via esclusiva ogni controversia di natura pensionistica, stante il nesso teleologico dell’accertamento, id est la rivalutazione del periodo lavorativo di esposizione all’amianto ai fini della prestazioni pensionistiche ex art. 13, c. 8 della L. 257/92.


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
N. 1447 Reg. Dec.
N. 1325/06 Reg- Ric.
ANNO 2007

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria,
Sede di Catanzaro, Sezione Prima

composto dai Signori

CESARE MASTROCOLA Presidente
GIOVANNI RUIU Giudice
MARCO MORGANTINI Giudice relatore ed estensore

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso n. 1325/06 R.G. proposto da Greco Francesco rappresentato e difeso dall’Avv. Enzo Paolini e domiciliato ex officio presso la Segreteria di questo Tribunale

contro

- il Ministero della Giustizia, in persona del Ministro e legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall´Avvocatura Distrettuale dello Stato presso la cui sede in Catanzaro Via G. da Fiore ex lege domicilia;
- l’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica, rappresentato e difeso dall’Avvocatura dell’Inpdap, in persona dell’Avv. Francesco Muscari Tomaioli e dell’Avv. Giacinto Greco, elettivamente domiciliato presso l’Avvocatura Inpdap via Lombardi n° 1 Catanzaro;

per l’accertamento
dell’esposizione del ricorrente al rischio dell’amianto e del diritto del ricorrente a che l’intero periodo assicurativo soggetto all’assicurazione obbligatoria contro i rischi derivanti dall’esposizione all’amianto venga moltiplicato ai fini delle prestazioni pensionistiche per il coefficiente 1,5 ai sensi dell’art. 13 comma 8 della legge 257/92 e per il riconoscimento di tutti i benefici economici previsti da tale legge; nonché per la condanna degli enti intimati alla erogazione delle relative prestazioni nella misura e con le decorrenze di legge;

VISTO il ricorso con i relativi allegati;
VISTE le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese;
VISTI gli atti tutti della causa;

Relatore alla pubblica udienza del 13 luglio 2007 il dr. Marco MORGANTINI;

Sentiti i difensori come da verbale di udienza;

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:

FATTO

Col ricorso in epigrafe il ricorrente, magistrato in servizio presso il Tribunale di Paola, lamenta che illegittimamente l’Amministrazione intimata gli avrebbe negato i benefici di cui alla legge 257/92, che ha introdotto provvidenze economico-previdenziali per i lavoratori esposti al rischio amianto. Assume il dottor Greco di aver lavorato in ambienti inquinati dall’amianto per più di dieci anni, così come prescrive la citata legge per l’accesso ai benefici suddetti, onde nessun dubbio a suo dire sussisterebbe circa il suo buon diritto al riconoscimento dei suddetti trattamenti.
Di qui l’iniziativa giudiziaria per il riconoscimento di tale diritto e per la condanna degli enti intimati alla erogazione dei previsti trattamenti, il tutto con il favore delle spese di lite.

DIRITTO

Come anticipato in narrativa il ricorrente, quale magistrato dell’ordine giudiziario, assume di aver diritto alla rivalutazione ai fini contributivi degli anni per i quali è rimasta acclarata la sua esposizione al rischio amianto, ai sensi della legge 257/92.
In limine, tuttavia il Collegio deve farsi carico d’ufficio di dirimere la questione inerente la stessa giurisdizione nella materia del giudice amministrativo.
Il comma 8 dell’art. 13 della legge 257/92 così testualmente recita “ Per i lavoratori che siano stati esposti all’amianto per un periodo superiore a dieci anni, l’intero periodo lavorativo soggetto all’assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali derivanti dall’esposizione all’amianto, gestita dall’INAIL è moltiplicato ai fini delle prestazioni pensionistiche per il coefficiente di 1,5”.
Si tratta evidentemente di una disposizione di favore per i lavoratori che siano stati esposti all’amianto, la quale consente una particolare rivalutazione del periodo lavorativo di esposizione all’amianto ai fini delle prestazioni pensionistiche.
Ma allora è evidente, stante il nesso teleologico di quell’accertamento circa la sussistenza del rischio espositivo, che il presente giudizio ha natura strettamente pensionistica giacchè involge il diritto ad un certo conteggio di favore – previsto appunto dalla ridetta L. 257/92- dell’anzianità contributiva ai fini pensionistici; per tal guisa la giurisdizione sulla presente controversia non può che considerarsi di pertinenza del giudice contabile, attributario in via esclusiva di ogni controversia di natura pensionistica.
Le spese del giudizio possono essere compensate ricorrendo giusti motivi.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria – Sezione Prima, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe indicato, lo dichiara inammissibile per difetto di giurisdizione.
Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza venga eseguita dall´Autorità Amministrativa.
Così deciso in Catanzaro nella Camera di Consiglio del 13 luglio 2007.

IL GIUDICE EST.
Dott. Marco Morgantini

IL PRESIDENTE
dott. Cesare Mastrocola


 
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