lavoroprevidenza
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lunedì 17 dicembre 2012
IMPONIBILE FISCALE E CONTRIBUTIVO: FRA ARMONIZZAZIONE E DIFFERENZIAZIONE
Premessa
La presente relazione, lungi dall’essere un trattato esaustivo della vasta materia concernente l’imponibile contributivo, intende operarne una disamina comparata con la regolamentazione dell’imponibile fiscale, rispetto alla quale a fronte di indubbi profili di armonizzazione, introdotti d...


lunedì 10 dicembre 2012
LA NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA
Premessa
L’ordinamento pensionistico italiano si è caratterizzato, soprattutto negli ultimi tempi, da una certa ricchezza ed accelerazione di interventi legislativi, che hanno reso il panorama normativo, in materia, alquanto fluido e talora di difficile ricostruzione sistematica. Il presente studio...


giovedì 29 novembre 2012
Licenziamento illegittimo e contribuzione previdenziale nella riforma del mercato del lavoro del 2012
Approfondimento di Pietro Capurso - Avvocato Inps Genova

1. Premessa. – 2. Lo stato dell’arte su licenziamento e contribuzione previdenziale prima della legge 28 giugno 2012, n. 92. - 3. Profili contributivi del nuovo art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. – 4. Inadempimento contributivo e sanzion...


giovedì 29 novembre 2012
Licenziamento illegittimo e contribuzione previdenziale nella riforma del mercato del lavoro del 2012
Approfondimento di Pietro Capurso - Avvocato Inps Genova

1. Premessa. – 2. Lo stato dell’arte su licenziamento e contribuzione previdenziale prima della legge 28 giugno 2012, n. 92. - 3. Profili contributivi del nuovo art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. – 4. Inadempimento contributivo e sanzion...


domenica 4 novembre 2012
Ritorno al passato per i pubblici dipendenti: di nuovo il TFS e trattenuta del 2,5% legittima
La trattenuta del 2,5% sugli stipendi dei lavoratori delle amministrazioni pubbliche, sanzionata dalla Corte Costituzionale, adesso è legittima.


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sabato 13 ottobre 2012
PUBBLICI IMPIEGATI: RESTITUZIONE SOMME PER ILLEGITTIMA TRATTENUTA DEL 2,5% SULL´80% DELLA RETRIBUZIONE
Dal 1° gennaio 2011 l’Amministrazione trattiene illegittimamente ogni mese sull’80% della retribuzione il 2,5% a titolo di accantonamento per l’indennità di buonuscita.
Lo Studio Legale dell´Avv. Marco Dibitonto aveva già comunicato che l’Amministrazione illegittimamente tratteneva ogni mese detta...


sabato 13 ottobre 2012
PUBBLICI IMPIEGATI: RESTITUZIONE SOMME PER ILLEGITTIMA TRATTENUTA DEL 2,5% SULL´80% DELLA RETRIBUZIONE
Dal 1° gennaio 2011 l’Amministrazione trattiene illegittimamente ogni mese sull’80% della retribuzione il 2,5% a titolo di accantonamento per l’indennità di buonuscita.
Questo studio aveva già comunicato ai suoi clienti, dipendenti pubblici, che l’Amministrazione illegittimamente tratteneva ogni m...


lunedì 3 settembre 2012
RIFORMA FORNERO: ECCO LE NOVITA´ PER I CO.CO.PRO.
Pubblichiamo l´interessantissimo contributo dottrinale del dr. Luca Busico e del dr. Rolando Vivaldi....








   mercoledì 1 giugno 2011
«I diritti sociali fondamentali dopo il Trattato di Lisbona»

Convegno in ricordo di Massimo Roccella

«I diritti sociali fondamentali dopo il Trattato di Lisbona»

Roma, 14 giugno, ore 9.30-18.00

Parlamentino CNEL, Viale David Lubin 2



Partecipano

Clara Albani, Giuliano Amato, Amos Andreoni, Giuseppe Bronzini, Susanna Camusso, Remo Caponi, Umberto Carabelli, ,

Walter Cerfeda, Virgilio Dastoli, Alfonso Gianni, Stefano Giubboni,

Donata Gottardi, Fausta Guarriello, Bob Hepple, Vito Leccese,

Lucio Levi, Elena Paciotti, Laura Pennacchi, Felice Roberto Pizzuti,

Paolo Ponzano, Stefano Rodotà, Silvana Sciarra, Bernadette Segol, Tiziano Treu, Ugo Villani





Il 14 giugno a Roma, presso il CNEL, si terrà un Convegno europeo su “I diritti sociali fondamentali dopo il Trattato di Lisbona”, promosso dalla CGIL, dalla Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale, dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso Issoco e dal Gruppo Fasana. Nell’occasione verrà ricordata la figura di Massimo Roccella, autorevole studioso del diritto sociale europeo, scomparso improvvisamente alcuni mesi fa. Il Convegno è stato pensato innanzitutto per riflettere sul significato istituzionale e pratico della «costituzionalizzazione» dei diritti sociali fondamentali in ambito comunitario, posto che i diritti della Carta hanno oggi “lo stesso valore giuridico dei Trattati” (art. 6 TUE).



L’appuntamento cade in un momento difficilissimo di passaggio e di transizione nelle istituzioni europee: dopo la controversa conclusione della fase di razionalizzazione dei Trattati (avviata nel 2001) con l’approvazione nel 2007 del Trattato di Lisbona, la crisi economica internazionale, prima, e la specifica crisi dell’Euro, poi, hanno avviato l’Unione verso un’ulteriore fase di modificazioni istituzionali, di cui proprio in queste settimane si dovrebbero definire contorni più precisi, e che riapre la discussione sulle finalità e gli obiettivi dello stesso processo di integrazione.

È soprattutto sul piano della protezione in via giudiziaria dei diritti fondamentali che l’Unione ha saputo compiere importanti passi in avanti, che si tratta ora di completare e strutturare mettendo in pratica tutte le notevoli chance che offre la Carta di Nizza in campo sociale. La Corte di giustizia, infatti, dopo l’entrata in vigore del nuovo Trattato nel 2009, ha sistematicamente applicato e richiamato le disposizioni della Carta di Nizza. Sotto l’incedere della crisi, stiamo assistendo a una moltiplicazione delle controversie in cui i lavoratori richiamano le norme europee: dalle decine di migliaia di cause sui contratti a termine a quelle nelle quali si agiscono le norme sul trasferimento di azienda e sui diritti di consultazione e informazione (basti pensare alle controversie Fiat o a quelle relative al personale ATA). Importante è stata peraltro anche l’approvazione della nuova strategia 20-20, nella quale sono stati fissati obiettivi quantitativi precisi sul piano della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, e cioè la riduzione del 20% del numero dei poveri nell’UE.

Ma sul piano più generale la situazione è decisamente allarmante: le cause della crisi dell’Euro non sono state solo economiche, ma vanno collegate alla mancanza di solidarietà e di coesione nell’ambito dell’Unione.



Il convegno si aprirà con un ricordo di Massimo Roccella e proseguirà con quattro relazioni introduttive centrate sui temi dei diritti sociali fondamentali e della loro protezione in via giudiziaria, delle riforme istituzionali, della governance economica e del welfare nell’Unione europea. Nella seconda parte della mattinata verranno approfonditi questi temi con una serie di interventi programmati di rappresentanti delle istituzioni UE, di studiosi e di esponenti dei movimenti federalisti.

Nel pomeriggio avrà luogo una tavola rotonda sul futuro dell’integrazione europea, con gli interventi, fra gli altri, di Giuliano Amato, Susanna Camusso, Elena Paciotti, Stefano Rodotà e Bernadette Segol.



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